"Un atto di grave negligenza, servono risposte immediate"
COSENZA – 12 FEBBRAIO 2025. Dopo aver espresso nei giorni scorsi la sua piena solidarietĆ alle operatrici e alle volontarie del Centro, la consigliera regionale del Partito Democratico, Amalia Bruni, ha dato seguito all'impegno assunto e ha depositato un'interrogazione alla Giunta regionale per chiedere chiarimenti urgenti sulla sospensione delle attivitĆ del Centro Antiviolenza "Roberta Lanzino" di Cosenza.
In particolare, la consigliera Bruni chiede al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, quali misure intenda adottare per garantire la continuitĆ del servizio, essenziale per il sostegno alle donne vittime di violenza.
"La chiusura improvvisa del Centro, causata dall'interruzione della fornitura di energia elettrica senza alcun preavviso, ĆØ un fatto gravissimo che dimostra non solo inefficienza burocratica, ma anche una preoccupante mancanza di sensibilitĆ istituzionale", afferma Bruni. "Non possiamo accettare che una struttura cosƬ cruciale per la sicurezza e la dignitĆ delle donne venga abbandonata senza alcuna soluzione alternativa".
Bruni ha sottolineato che il Centro rappresenta "un presidio fondamentale per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere", offrendo protezione alle donne vittime di maltrattamenti e ai loro figli. "Privare il territorio di un servizio cosƬ essenziale significa lasciare sole le donne in situazioni di grave difficoltĆ ", ha dichiarato.
La consigliera ha ricordato che, nonostante il Centro abbia "prontamente richiesto chiarimenti il 7 dicembre 2024 agli uffici regionali preposti", nessuna risposta ĆØ mai arrivata. "Un silenzio istituzionale inaccettabile che dimostra una gestione inefficiente e una grave negligenza da parte delle autoritĆ regionali", ha aggiunto.
Nell'interrogazione depositata viene evidenziato che il problema nasce da una piĆ¹ ampia mancanza di programmazione e sostegno strutturale. "La mia proposta di legge sulla prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, depositata il 2 gennaio 2025, prevede risorse stabili e una pianificazione chiara, ma non ĆØ stata ancora discussa. Questo ritardo legislativo ha conseguenze concrete e drammatiche".
L'interrogazione chiede alla Regione di chiarire: dove verranno trasferite le operatrici e le volontarie in attesa della ristrutturazione della sede; perchĆ© non ĆØ stata individuata una sede alternativa prima della sospensione delle attivitĆ ; quali sono le tempistiche per la messa a norma della struttura di via Ernesto Fagiani; quali risorse verranno stanziate per garantire la riapertura del Centro e la continuitĆ dei servizi.
"Non possiamo accettare che un luogo di accoglienza e speranza venga abbandonato. Le istituzioni devono assumersi la responsabilitĆ di garantire la continuitĆ delle attivitĆ del Centro 'Roberta Lanzino', essenziale per la sicurezza delle donne e per la lotta alla violenza di genere", ha concluso Bruni.